C A N D I D O

Notizie dall’unico “Mondo” che abbiamo

L’ultimo saluto al Presidente Sensi

Pubblicato da candidonews su 20 Agosto, 2008

Oggi, nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura, l’ultimo saluto al Presidente della Roma

Franco Sensi.

 

Il sole picchiava molto questa mattina lì, a San Lorenzo.
“San Lorenzo nostro, gaiardo e tosto” dicevano un tempo i suoi abitanti. Mia mamma era nata proprio in quel quartiere e conosceva benissimo la Basilica, come d’altronde io che da piccolino ci sono andato molte volte, vuoi per la festa del 10 Agosto, vuoi per altre occasioni.

E cosi stamane mi son ritrovato li, dopo qualche anno di assenza, per il commiato al Presidente della Roma. Quel Franco Sensi anticamente soprannominato “bla bla bla” all’epoca dei Quadrini, dei Fabio Junior. Poi rivalutato quando ha costruito una Roma da Scudetto. 70 miliardi per Batigol, 40 per Montella e Samuel, tanti altri per Emerson. Ha speso ed ha vinto, forse di meno di quel che meritava.

Ma Sensi non deve essere ricordato solo perche ci ha consegnato il terzo scudetto e le altre Coppe. Deve essere ricordato perche si è sempre battuto contro lo strapotere del Nord e contro un certo modo di fare “calcio”. Non è un caso che pochi mesi dopo il suo arrivo Luciano Moggi fu cacciato dalla società e non è un caso che proprio per questo, negli anni successivi, quando Moggi divenne il plenipotenziario del mercato, la Roma trovò tante difficoltà ad acquistare in italia. (Batistuta venne dall’amico Cecchi Gori, Samuel ed Emerson dall’estero, Montella da una Samp che andava in B, tanto per fare degli esempi).

Nel 2002, l’anno successivo allo scudetto, il presidente provò ad essere eletto alla guida della Lega ma alcuni suoi “amici” si rivelarono dei pavidi, troppo preoccupati degli interessi di pochi rispetto ad un modo di vedere il calcio diverso dal solito.

Per carità, Sensi non è un santo. Ha commesso tanti errori e per questo è stato giustamente criticato ma ci sono alcune cose che vanno precisate, ancora una volta.

Mi fa sorridere, per esempio, l’accusa relativa ai famosi “Rolex”. Idea peraltro di Lucchesi e non di Sensi. I tanti accusatori dimenticano però che i Rolex furono messi in Bilancio, tutto nero su bianco, alla luce del sole. (Assieme agli apparecchi idromassaggio e ad altre cose regalate da altri SuperPresidenti, regali invece chissà perche cosi presto dimenticati nevvero?).

Mentre la Roma (ed altre squadre) mettevano nero su bianco dei presenti fatti alla classe arbitrale c’è chi gli arbitri li chiudeva negli spogliatoi, minacciando chissà cosa. C’è chi usava i telefonini per fissare risultati calcistici etcetc.

Mi spiace aver dovuto vedere queste persone tra i presenti al funerale. Io la vedo come una mancanza di rispetto verso la persona. Piu prosaicamente si tratta di semplice real-politik calcistica, cose che digerisco a fatica ma tant’è.

In fin dei conti il nostro Presidente, pur nelle difficoltà economiche, ha messo molto di “suo” per consentire alla squadra una degna permanenza tra le grandi. Ed ha potuto assistere alla messa alla sbarra della “associazione a delinquere” da lui denunciata in tempi non sospetti. Han pagato poco rispetto al danno fatto, ma han comunque pagato.

Non so quanto abbia seguito il calcio in questi ultimi anni ma spero che abbia potuto capire quanto le sue battaglie abbiano contribuito alla esplosione del marcio presente in quello schifoso mondo del calcio.

Anche se sono convinto che tutte le ragioni di questo mondo non valgono tanto quanto la dimostrazione di affetto datagli in questi giorni.

Come in quella sera di giugno sul palco del Circo Massimo forse anche oggi, da lassù, il suo sguardo ha potuto vedere la moltitudine di persone presenti, ieri come oggi, per rendere omaggio a Lui ed alla “sua” (nostra) Roma.

Addio Presidente
Danilo

Pubblicato su Attualità e Cronaca, Sport | Contrassegnato da tag: , , , , , | Non ci sono Commenti »

Abruzzo, il PD corteggia l’Udc. Idv e Prc esclusi dall’alleanza?

Pubblicato da candidonews su 20 Agosto, 2008

ABRUZZO: DE LAURENTIIS (UDC), PRIMA PROGRAMMI POI CANDIDATI

(ASCA) - Roma, 19 ago - ”Abbiamo aperto un grande cantiere per costruire con la societa’ abruzzese il programma che vada incontro ai bisogni di cambiamento e sviluppo della nostra regione. Le alleanze saranno il frutto di convergenze programmatiche, solo dopo avverra’ la scelta del candidato presidente”. Lo dice l’esponente dell’Udc Rodolfo de Laurentiis, contattato telefonicamente dall’Asca, a proposito delle alleanze e delle candidature per l’elezione del nuovo presidente della Regione, dopo le dimissioni di Ottaviano Del Turco, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria sulla sanita’.

In vista del voto del prossimo 30 novembre in Abruzzo, il quadro politico e’ in movimento, la scelta delle alleanze tra i partiti non e’ ancora stata fatta. C’e’ fermento all’interno del Pd, che potrebbe aprire ad una candidatura centrista oppure ricucire un accordo con l’Idv. Proprio ieri, infatti, il leader dell’Italia dei valori Antonio di Pietro, parlando del rapporto con il partito democratico, aveva sottolineato che proprio il voto abruzzese sara’ ”il primo banco di prova”. Il problema e’ delicato perche’ in Abruzzo rispetto al Pd, non si sa nemmeno con chi parlare e soprattutto non si sa chi intende ricandidare il Pd. E, ancora di piu’, non si sa chi sono i soggetti che fanno parte del Pd, anche perche’ con lo tsunami giudiziario che e’ successo l’Idv prima di decidere se alle elezioni di novembre puo’ fare o meno un’alleanza col Pd vuole sapere chi sono le persone…visto che parecchi di essi sono appena usciti dalle patrie galere”. Intanto, c’e’ attesa per quello che dira’ oggi Di Pietro nell’incontro con la stampa che terra’ a Schiavi D’Abruzzo alle 18,30. Li’ potrebbe sciogliere il nodo se sara’ lui in prima persona a candidarsi oppure, come si e’ appreso da indiscrezioni circolate nei giorni scorsi in ambienti parlamentari, Carlo Costantini. Ancora tutto fermo, invece, nel Pdl, invece, in attesa del rientro del premier Silvio Berlusconi dalle vacanze, mentre sono in corso contatti tra i diversi poli che corteggiano l’Udc.
fonte

Aggiungo un commento trovato nel Blog di un pddino abruzzese:
http://andreacatena.ilcannocchiale.it/?r=73204

Questa mattina leggo i giornali locali, dopo giorni di rigetto. Perchè proprio a ferragosto? Non saprei, masochismo forse… E scopro che ci sarebbe l’idea per le prossime elezioni regionali del 30 novembre di fare una alleanza PD-UDC, con un candidato Presidente espresso dal partito di Casini. Questo in caso di rottura con Di Pietro e PRC che continuano a mettere il veto sui candidati indagati. Quindi, pur di candidare a tutti i costi candidati sotto i riflettori dell’opinione pubblica per fatti negativi (inquinamento delle reti idriche, vicenda sanitaria), romperemmo con il centrosinistra e ci accorderemmo con l’UDC, accettando di non avere un candidato presidente nostro, ma uno dell’UDC. Geniale!! Non so se veramente c’è qualcuno che può aver pensato una cosa del genere. Se ci fosse, bisognerebbe dargli il premio SCIENZIATO DELL’ANNO!! Mi stavo per l’appunto travagliando in questi giorni per capire cos’altro potremmo inventarci per far scendere il PD abruzzese sotto il 20%, ma la soluzione era sotto i miei occhi e non la vedevo…

————–

Ma che cosa passa per la testa ai dirigenti del PD? Veltroni dove sta? Sono sconcertato dalla strategia suicida del Partito. Ma cosa succede? Qui ci vuole una reazione dell’elettorato Pddino, ed al piu presto!

Pubblicato su Politica | Contrassegnato da tag: , , , , | 1 Commento »

Per Telecom Israele non esiste

Pubblicato da candidonews su 20 Agosto, 2008

Dal corriere.it una notizia grottesca. Si possono fare errori di questo genere? Sembra proprio di si. Ne saranno felici tutti quei cittadini palestinesi tuttora senza patria. Ne saranno contenti i cittadini israeliani che, per la gioia degli estremisti islamici, sono “spariti” dalla faccia della terra.

E chi l’avrebbe mai detto? Una presa di posizione politica internazionale del principale gestore di telefonia che lascia quantomeno interdetti. Eppure la notizia rilanciata dall’Aduc e nata tra le pagine elettroniche di Honest Reporting Italia - sito dedicato alla corretta informazione su Israele - non lascia spazio a dubbi: sul sito di Telecom dedicato al servizio Welcome Home è vano  cercare il costo per una telefonata a Tel Aviv perché lo Stato di Israele non compare nell’elenco. Dove invece campeggia fiero uno stato di Palestina, ben triste ironia per un’entità statale che tuttora non esiste. Nel corso della telefonata al 187 che avrebbe fatto seguito a tale constatazione online, i redattori italiani del sito israeliano alla domanda “Quali sono le tariffe per Israele?” si sarebbero sentiti rispondere: “Guardi le tariffe per la Palestina”. Come dicevo, crudele ironia telefonica.

Pubblicato su Media e Tv | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Non ci sono Commenti »

Sensi, migliaia rendono omaggio al Presidente

Pubblicato da candidonews su 19 Agosto, 2008

Sono già diverse migliaia le persone in fila in piazza del Campidoglio, in attesa dietro le transenne di poter accedere alla sala Giulio Cesare, dove sarà aperta la camera ardente per rendere possibile l’ultimo omaggio al presidente della Roma Franco Sensi deceduto l’altro ieri all’età di 82 anni. In piazza, sotto la statua di Marco Aurelio, l’atmosfera è molto silenziosa e c’è grande commozione tra uomini, donne e diversi ragazzi, alcuni con il berretto giallorosso altri con la maglietta della “Magica”, che aspettano di poter salutare per l’ultima volta il presidente del terzo scudetto giallorosso.Il Presidente Franco Sensi ricordato dai giocatori e personaggi dello spettacolo: (Fonte.Romanews)

Le dichiarazioni di Francesco Totti su Franco Sensi, rlasciate al Corriere dello Sport:
«La scomparsa del Presidente Sensi è un dolore fortissimo. Perdiamo una figura di riferimento cardine della storia della Roma e di questo sport, ma soprattutto un uomo gentile, appassionato, vero. Ci lascia 15 anni di amore che rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore». Il capitano della Roma, Francesco Totti ricorda con queste parole il presidente giallorosso Franco Sensi, morto ieri notte all’età di 82 anni. «Ogni giorno che ho trascorso con lui è indimenticabile, ma il ricordo che ho maggiormente impresso nella memoria in questo momento è quel giorno al Circo Massimo e la sua felicità -ricorda Totti-. Amava la Roma e ha fatto tanto per questa squadra e anche a livello personale per tanti calciatori».
 
“Non posso dimenticare che nelle mie piccole battaglie, il presidente si è sempre schierato al mio fianco, non facendomi mai mancare il suo grande soste­gno. Ricordo, per esempio, quando feci certe accuse prima an­cora che scop­piasse lo scandalo di Calciopoli. In queste ore di grande do­lore mi emozionano gli elogi e gli attestati di stima per il mio presidente: giungono da tutta Italia, an­che da quelli che non hanno fatto nulla per dimo­strarsi suoi amici. Ma avrei preferito che qualcuno gli avesse rivolto questi elogi e lo avesse sostenuto nelle sue battaglie durante la sua pre­sidenza, quando era ancora in vita…”
Carlo Verdone, di Franco Sensi ne parla con vero affetto, con commozione.
«Era sempre il presidente della mia squadra» dice a un certo punto il regista-attore con vero rispetto da tifoso romanista doc. E aggiunge «di lui ho un ricordo tenero specie per una cosa successa nell’anno dello scudetto, nella stagione 2000-01.Un giorno lo incontrai in casa di un amico comune, Sensi allora mi prese da parte - ci davamo del tu ma mi chiamava sempre solo Verdone -, e mi disse “spero tanto di essere ricordato come Alberto Sordi”». In lui anche allora «c’era già quel senso di morte. Io continuavo a fare gesti di scongiuro e a dirgli quanto fosse già importante per Roma a maggior ragione poi se avessimo vinto, lo scudetto. E lui diceva solo: “speriamo tanto”. Insomma - spiega Verdone - Sensi ci teneva tantissimo ad essere amato dal popolo romanista e secondo me lo meritava perchè era una persona onesta in un mondo spietato». E continua il regista: «Sensi era poi un presidente artigiano che aveva fatto della sua squadra, un team con molti giocatori nati a Roma come Francesco Totti e Daniele De Rossi e che era anche riuscito a dare una fisionomia e spessore a una squadra che prima non l’aveva. Era poi un uomo che non amava apparire: non l’ho mai visto lasciare una dichiarazione a fine partita come fanno tutti». Sul futuro della Roma senza Sensi spiega Verdone: «è difficile capire cosa ora possa succedere davvero. Spero solo che non ci siano brutte sorprese. Per quanto riguarda ad esempio i conti di una squadra, i tifosi come me ne sanno davvero poco. Mi auguro solo che la Roma faccia ora un bel campionato in sua memoria». Infine, tra i più bei ricordi di Carlo Verdone di Sensi: «sicuramente quando lo vedevo la domenica al suo solito posto in tribuna con la sua testina e con la moglie accanto. Ero sempre io che andavo ad omaggiarlo per primo durante l’intervallo e lui non mancava di ricambiare sempre con il suo affetto».
 Fabio Capello ricorda così Franco Sensi, parlando a RAI SPORT:
«Un ricordo bellissimo, di cinque anni vissuti assieme, con uno scudetto vinto e tante belle soddisfazioni. Una persona molto seria, severa e capace, che trasmetteva alla squadra questa sua capacità».

Si unisce al cordoglio per Franco Sensi anche l’ex direttore sportivo della Roma e uomo di fiducia di Sensi, Franco Baldini:

«A lui devo tutto- dice Baldini commosso a RAI SPORT- Se sono ancora qui che parlo di calcio lo devo esclusivamente a lui. Quando lo incontrati, dieci anni fa, volle che partecipassi con lui alla sua avventura».

 il presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici che così si unisce al cordoglio della famiglia per la perdita del presidente della Roma.
«Al di là dei sentimenti calcistici, ed è nota la schiacciante prevalenza tra gli ebrei romani della fede giallorossa, ci piace ricordare la figura del presidente per una serie di motivi: il primo è legato al suo impegno per combattere anche all’interno della tifoseria giallorossa estremista sentimenti xenofobi, razzisti e in alcuni casi nostalgici dell’ideologia nazi fascista». «Sensi - ha aggiunto - ha più volte condannato questi fenomeni promuovendo iniziative per rimarcare il valore genuino dello sport quale strumento di avvicinamento tra le persone. Ha visitato le scuole ebraiche della nostra comunità e la sinagoga e si anche anche impegnato nel promuovere la pace in Medio Orientei dando la piena disponibilità all’organizzazione della ‘Shalom cup’ a cui hanno partecipato oltre ai giocatori della Roma calciatori israeliani, palestinesi e giordani. Ad una partita della ‘Shalom cup’ intervennero Peres ed Arafat». «Ma soprattutto Sensi e al sua famiglia saranno ricordati per aver salvato famiglie ebraiche durante la furia nazifascista. È un fatto - ha concluso - che rimarrà scolpito nei nostri cuori»
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato alla signora Maria Sensi il seguente messaggio:
«Franco Sensi Cavaliere del Lavoro ha saputo combinare un’intensa attività imprenditoriale con un lungo appassionato impegno per lo sport. Nel corso della sua presidenza la squadra di calcio della Roma ha raggiunto alti livelli di competitività e di successo suscitando un crescente seguito popolare. Nel ricordo della sua vita operosa dedicata al lavoro e alla città che amava mi associo al generale cordoglio per la scomparsa di Franco Sensi ed esprimo sentimenti di viva vicinanza alla sua famiglia».
Carlo Mazzone ricorda commosso Franco Sensi, presidente del terzo scudetto della Roma scomparso nella notte di ieri all’età di 82 anni.
«Ho ricordi bellissimi che mi legano a lui e non solo nei tre anni in cui ho allenato la Roma», dice Mazzone all’ADNKRONOS e a RADIO RADIO. «Anche dopo i miei rapporti con la famiglia Sensi sono rimasti bellissimi. Ero al corrente dei suoi problemi. È stato forte fino alla fine, ha sofferto tantissimo. Ci sentivamo spesso. Io lo chiamavo per complimentarmi ogni volta che la Roma vinceva qualcosa: lo scudetto, la coppa Italia…c’era sempre una telefonata da parte mia e lui era sempre molto affettuoso con me». «Gli devo gratitudine -prosegue-, mi ha dato l’opportunità di allenare la mia Roma per tre anni. La prima stagione le cose non andavano benissimo ma non mi sono mai sentito in discussione. C’è sempre stata grande stima nei miei confronti e grande fiducia, ho dei ricordi bellissimi. È stato bravo, si è organizzato da solo la sua successione alla guida della Roma, sua figlia Rosella è eccezionale. Abbiamo perso un grande presidente -ripete Mazzone-, sarò sicuramente presente ai suoi funerali».

«Noi ragazzi di Roma in questo momento siamo doppiamente colpiti dalla sua morte». Alberto Aquilani è uno di quelli che Franco Sensi ha cresciuto.

«È stata una persona molto importante- ha detto il centrocampista giallorosso parlando della morte del presidente- Io sono alla Roma dal 1994 ed ero molto legato a lui. Possiamo dire che a noi ragazzi di Roma ci ha cresciuti. Di lui ho solo ricordi positivi, la cosa bella è che vedeva la Roma come una famiglia. Noi tutti siamo ora vicini alla sua famiglia e siamo sicuri che Rosella continuerà ad agire bene come ha fatto lui. Non so dire se ha dato più lui alla Roma o la Roma a lui, credo sia stato un rapporto andato avanti di pari passo. Una delle cose che mi ha sempre meravigliato del presidente è stata la sua incredibile forza d’animo. Nonostante stesse male era sempre vicino a noi per incitarci. Sicuramente mancherà al calcio italiano».

Il saluto dell’esterno giallorosso Rodrigo Taddei a Franco Sensi:

 ”La Roma ha perso un grande uomo - le parole del brasiliano a Sky - E’ un giorno triste per tutti noi, lui aveva un grande rapporto con la squadra. Speriamo di potergli regalare qualcosa di bello”.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno:

«Abbiamo chiesto alla famiglia l’onore di poter allestire la camera ardente del presidente Franco Sensi in Campidoglio perché in questo modo vogliamo rappresentare il cordoglio di tutta la città per la scomparsa di un grande uomo dello sport romano e italiano. Franco Sensi si è battuto non soltanto per ottenere i grandi risultati della AS Roma Calcio ma anche perché lo sport non perdesse la sua anima e i suoi valori di fronte alla crescente professionalizzazione e ai grandi interessi economici che ruotano attorno ad esso. Per questo tutta Roma, al di là delle tifoserie calcistiche, sarà in Campidoglio a ricordare e onorare il Presidente. Aiuteremo Rosella Sensi e tutta l’AS Roma a costruire lo stadio della società che penso non possa non essere intitolato proprio a Franco Sensi».

Le dichiarazioni dell’ex sindaco della Capitale, Veltroni:

 ”La testimonianza d’affetto che viene oggi da tutta la città nei confronti di Franco Sensi è una testimonianza della stessa natura di quella arrivata per Alberto Sordi. Questa città ama i romani veri che vivono, conoscono, e danno qualcosa alla città. Franco Sensi ha dato moltissimo non solo alla Roma ma anche alla città di Roma. E’ una grande emozione vedere centinaia e centinaia di persone, è la giusta riconoscenza per un uomo simpatico schietto, sincero e tipicamente romano, che aveva una grande passione e una finissima intelligenza. La cosa bella è che questo percorso verrà ora intrapreso dalle figlie. Vero amore del Presidente, oltre alla Roma. Ha saputo far convivere i suoi amori nel modo migliore. Alla famiglia ho ricordato quando abbiamo festeggiato proprio qui dentro i suoi 80 anni. Fu molto bello, perchè ci univa un’amicizia profonda, che andava al di là della mia persona visto che lui e mio padre erano amici. È stato un uomo di sport innamorato di Roma e credo di poter essere fra quelli che possono testimoniare quanto la famiglia Sensi abbia fatto per la città, anche al di là di quello che si sa. Negli anni in cui sono stato sindaco ho potuto misurare l’amore, la passione e l’immensa generosità messi a disposizione da Sensi per fare della Roma una grande squadra. E quello di oggi è un atto di riconoscenza, rispetto e simpatia nei confronti di un uomo fuori dagli schemi tradizionali e dall’intelligenza finissima”.

Eusebio Di Francesco, campione d’Italia con la Roma nel 2001:

“Era un padre di famiglia in tutti i sensi. Specialmente nei valori. Gli sarò sempre riconoscente, soprattutto a livello calcistico. E’ la prima persona che mi ha portato qui e qundi lo ricorderò per sempre. Quando si è padre di famiglia ci si rende conto che davanti si hanno dei ragazzi che lavorano, anche se fanno un lavoro strapagato. Però sono sempre degli uomini. Lui di questa cosa se ne rendeva conto, i giocatori se ne accorgevano che lui era così. Lui non ci considerava come suoi dipendenti. Ho voluto essere presente per fare un saluto alla famiglia e al mio Presidente. Devo moltissimo a lui. In un derby mi ricordo che venne negli spogliatoi a caricarci con una voglia e una determinazione che non avevo mai visto”.

 

Pubblicato su Attualità e Cronaca, Sport | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Non ci sono Commenti »

Un ricordo di Sensi

Pubblicato da candidonews su 18 Agosto, 2008

Che cosa dire in una circostanza simile, ce lo aspettavamo da tempo. Il Presidente della Roma era malato e non da oggi. Seppur attesa, la notizia colpisce lo stesso. Sensi in questi 15 lunghi anni ha fatto anche degli errori. Errori che ha comunque pagato sulla sua pelle cercando sempre di salvaguardare la “sua” Roma. Un episodio simbolo del suo modo di gestire la squadra puo essere rappresentato dal famoso “diverbio” che ebbe con Galliani a margine di una runione della Lega Calcio, con l’amministratore del Milan ripreso da Sensi mentre si abbuffava di pasticcini. Grazie Presidente per aver cercato di dare una spallata al Palazzo. Grazie per aver cercato di cambiare le cose.

Un piccolo tributo a Franco Sensi

Il presidente della Roma e’ scomparso alle ore 23.35 all’ospedale Gemelli di Roma, dove era ricoverato, vicino ai suoi cari, alla moglie Maria, alle figlie Rosella, Cristina e Silvia ed i parenti piu’ stretti, che lo hanno assistito tutto il giorno. Domani . Franco Sensi da qualche settimana era ricoverato all’ospedale Gemelli per problemi respiratori. Si trovava in terapia intensiva post-operativa, il reparto dotato di speciali macchinari per i pazienti che hanno problemi di quel tipo. C’e’ sempre stato il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute.

I funerali del presidente della Roma, Franco Sensi, si terranno mercoledi’ alla basilica di San Lorenzo fuori le mura, piu’ conosciuta come San Lorenzo al Verano, per volere dello stesso presidente Sensi. La famiglia Sensi ha accettato di allestire la camera ardente al Campidoglio martedi’ mattina, come richiesto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per l’ultimo saluto di tutti i tifosi al presidente del terzo scudetto giallorosso.

Franco Sensi verra’ sempre ricordato come il presidente del terzo scudetto della Roma. Nel maggio del 1993 Sensi ha infatti acquistato, con l’imprenditore Pietro Mezzaroma, il controllo del pacchetto di maggioranza del club giallorosso. L’8 novembre dello stesso anno, e’ diventato proprietario unico e 18° presidente nella storia della societa’. Sotto la sua gestione la Roma ha vinto uno scudetto nella stagione 2000/01, due Supercoppe italiane (2001 e 2007) e due Coppe Italia nelle stagioni 2006-2007 e 2007-2008. Il titolo conquistato nel 2000-2001 e’ stato il coronamento di un progetto cominciato 8 anni prima. Ma prima che presidente della Roma e tifoso della squadra giallorossa Franco Sensi, nato il 29 luglio del 1926, e’ stato un imprenditore nel campo petrolifero (Compagnia Italpetroli Spa), dell’editoria (e’ stato proprietario di alcuni quotidiani) e politico (e’ stato sindaco di Visso, in provincia di Macerata, nelle liste della Democrazia Cristiana). Per la sua attivita’ imprenditoriale Sensi e’ stato nominato, il 2 giugno 1995, Cavaliere del lavoro. Il 26 maggio 2008, presso l’Universita’ degli Studi di Roma 2-Tor Vergata, il presidente giallorosso e’ stato omaggiato con il premio ‘Etica nello sport’ per la sua attivita’ pluriennale alla guida della A.S. Roma, all’insegna di nuovi e rivoluzionari valori. Il premio e’ stato ritirato dalla moglie, Maria Nanni. Ad oggi e’ di gran lunga il presidente piu’ vincente nella storia della squadra capitolina ed il piu’ amato dai tifosi giallorossi.

Per gestire sul campo la sua prima Roma, il presidente, chiamo’ in panchina un tecnico romano, Carlo Mazzone (1993-1996). I risultati, pero’, non furono esaltanti. Dopo una stagione interlocutoria, segnata dall’esperimento del tecnico argentino Carlos Bianchi (1996-1997) che non offri’ risultati all’altezza, il presidente Sensi si affido’ ad un tecnico innovativo quanto scomodo al palazzo: Zdenek Zeman. Il boemo guido’ dal 1997 al 1999 una squadra costruita con giocatori come Cafu e Candela, l’affermazione di Tommasi e Delvecchio, nonche’ la definitiva consacrazione di Francesco Totti. Ancora una volta, pero’, niente vittorie. Nel 1999, Sensi ha scelto quindi il tecnico vincente per eccellenza: Fabio Capello. Con l’allenatore di Pieris in panchina, la societa’ allesti’ un organico di ottimo livello grazie agli arrivi in particolare di Vincenzo Montella e Hidetoshi Nakata. La stagione 2000-2001 ha premiato gli sforzi della societa’ e ha regalato ai tifosi il terzo tricolore della storia. Gli acquisti di Gabriel Batistuta e Walter Samuel furono i fiori all’occhiello di una campagna acquisti che consegno’ a Capello una squadra da scudetto. E lo scudetto arrivo’. La Roma vinse facendo registrare il record di punti per campionati a 18 squadre, ben 75.
Tra i protagonisti dello scudetto Gabriel Batistuta, autore di una stagione esplosiva con 20 reti all’attivo, Vincenzo Montella che entrava a partita in corsa e segnava gol decisivi ed ovviamente Francesco Totti, vero fuoriclasse e leader della formazione.

 Era il terzo trionfo e un mare giallorosso si raccoglieva al Circo Massimo per una festa destinata a durare settimane. L’ultimo ciclo tecnico e’ legato al nome di Luciano Spalletti che ha ricostruito la Roma dandole un nuovo gioco: con l’allenatore toscano in panchina, la Roma si e’ sistemata stabilmente nell’elite del calcio continentale. Nelle ultime 2 stagioni ha alzato 3 trofei, e’ arrivata seconda in campionato dietro all’Inter e nei quarti di finale di Champions League, confermandosi una delle 8 squadre piu’ forti del continente.

Pubblicato su Sport | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Non ci sono Commenti »

Ciao Presidente

Pubblicato da candidonews su 17 Agosto, 2008

 

 

 

Addio Presidente.

Quasi tutta la tua vita è stata incentrata sulla Roma.

Grazie per gli sforzi che hai fatto,

grazie per le scelte che hai compiuto,

grazie per il coraggio e la determinazione che hai dimostrato,

grazie per le sofferte decisioni che hai preso,

mettendo in gioco anche i tuoi “beni” nel  nome del “bene piu grande”, la Roma.

 

Pubblicato su Sport | Contrassegnato da tag: , , , | Non ci sono Commenti »

Bossi, l’ICI e la confusione nella maggioranza

Pubblicato da candidonews su 17 Agosto, 2008

Bossi e l’ICI e lo stato confusionale della maggioranza

Le seguenti dichiarazioni parlano meglio di qualsiasi articolo:

Bisogna dare autonomia ad ogni ente - dichiara - in modo che sia responsabile di quello che spende sulla base dei soldi che ha, che riceve dalle tasse”. Per Bossi il punto e’ che “cambia completamente il modo di gestire gli enti”, bisogna “gestirli tenendo conto dei soldi che entrano: uno spende i soldi che ha, non quelli che non ha”. (Bossi)

Non verra’ rimessa nessuna Ici ne’ nessuna nuova tassa“(Calderoli).

“Potevano pensarci prima, ora un’eventuale reintroduzione dell’Ici determinerebbe problemi per i contribuenti”. (Camusso, CGIL)

L’Ici sulla prima casa e’ stata abolita sulla base di un preciso impegno elettorale e non c’e’ nessuno spazio per la sua reintroduzione” (Alemanno, Pdl)

«L’Ici sulla prima casa per quelle fasce di reddito più basse che avrebbero beneficiato in maniera significativa dalla riduzione e dall’eliminazione di questa tassa erano già state contemplate nell’ultima Finanziaria del governo Prodi» (La Torre, Pd)

«L’Ici è stata sepolta e nessuno la resusciterà», (Foti, Pdl)

Poesia dedicata:

La terra dell’ICI

E l’ICI si, e l’ICI no,
Bossi conferma.
Puoi dir di si puoi dir di no,
ma alla fine ritorna.

Prepariamoci a pagar,
non proviamo a bestemmiar
c’e’ un Tremonti che ci aspetta
per rapinarci un po’.

E l’ICI si, e l’ICI no.
E ‘ICI ritorna.

E Romano non ci sta,
solo ai poveri la voleva levar,
ma grazie al nostro Berlusconi
anche i ricchi non la pagheran

Pubblicato su Politica, Riflessioni | Contrassegnato da tag: , , , , , | Non ci sono Commenti »

“Eroi per caso”: D’Alessio e Tatangelo salvano una famiglia

Pubblicato da candidonews su 17 Agosto, 2008

Per una volta non si è costretti a parlare di D’Alessio e Tatangelo per via della loro vita sentimentale, che a noi di Candido non interessa minimamente. L’artista partenopeo e la cantante laziale tornano agli onori della cronoca a causa di un singolare episodio. Tra un concerto e l’altro infatti i due artisti, compagni nella vita, han trovato il tempo di salvare una famigliola in difficoltà. 

La notizia tratta da corriere.it

GIGI D’ALESSIO - «Li ho visti per caso. Mi sono voltato proprio nel momento giusto, per vera fortuna. Sono stati salvati da Dio», afferma Gigi D’Alessio, ricordando al cellulare il momento in cui si è accorto che su una piccola barca, assai lontana dallo Yacht su cui era con la compagna Anna Tatangelo, c’era della gente che si agitava troppo, forse cercando di chiedere aiuto. «Quando ci siamo accostati la barca era tutta storta e loro cercavano di tirar via l’acqua che entrava con i secchielli da spiaggia. Abbiamo tirato su prima i cinque bambini, poi la mamma, mentre la barca affondava velocemente e il padre cercava di recuperare il portafoglio e poche altre cose, saltando via proprio all’ultimo. È stata una cosa terribile, impressionante ed eravamo tutti sotto shock. Anna poi è la prima volta che passa qualche giorno in barca». La famigliola era spaventatissima e ci ha messo, pare, un bel po’, prima di accorgersi da chi era stata tratta in salvo.

Pubblicato su Attualità e Cronaca | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Non ci sono Commenti »

Paul Newman in fin di vita

Pubblicato da candidonews su 17 Agosto, 2008

Il bandito di Butch Cassidy sembra essere arrivato alla fine della sua vita. Molti lo ricordano anche nei panni di Henry Gondorff, il truffatore de “La Stangata”, altri non dimenticheranno mai la sua interpretazione in “La gatta sul tetto che scotta” assieme a Liz Taylor. Paul Newman, 83 anni compiuti a gennaio, è in fin di vita a causa di un tumore ai polmoni in stato avanzato. Queste le voci che filtrano dall’ambiente familiare e che sono state riportate dal giornale americano National Inquirer.

Dopo aver completato l’ultimo ciclo di chemioterapia al Weill Cornell Medical Center di New York, lo scorso 31 luglio, la star di Hollywood si sarebbe fatta riaccompagnare nella sua villa di Westport, in Connecticut, dove vuole passare i suoi ultimi giorni di vita, con la moglie Joanne Woodward e le figlie.

“Paul ha trascorso le ultime settimane mettendo ordine tra le sue cose», afferma all’Inquirer un “amico” vicino alla famiglia , «è tornato a riflettere sugli episodi più strazianti della sua vita, tra cui la tragica morte per overdose del figlio primogenito Scott, nel 1978″.

Premio Oscar nel 1986 per “Il colore dei Soldi”, sposato da cinquantanni con Joanne Woodward, Newman ha cinque figlie — Nell, Melissa e Claire nate dall’unione con la Woodward— e due da un precedente matrimonio con Jackie Witte — Susan e Stephanie — oltre a otto nipoti. Secondo alcuni giornali americani l’attore avrebbe deciso di passare a Nell le redini di Newman’s Own, l’impero alimentare specializzato in produzioni biologiche i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza a scopi umanitari ed educativi.

Un altro grande attore che sta per lasciare definitivamente il palcoscenico della vita.

Pubblicato su Media e Tv,